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Storia del newsboy cap, il cappello degli strilloni

Fa pensare a una megalopoli caotica e in pieno sviluppo industriale alla fine dell'800. Che sia Londra o New York il cappello Newsboy risveglia in tutti l'immaginario di film come C'era una volta in America ma anche del più recente successo british Peaky Blinders. Rifò si è lasciato trasportare da 3 ispirazioni provenienti dal passato - il cappello a cloche, il newsboy e la coppola - per creare una capsule collection di cappelli iconici e vintage in cotone denim rigenerato da vecchi jeans. Così abbiamo pensato di scavare nella storia dell'affascinante cappello Newsboy. Un modello che prende il nome da chi lo utilizzava, i ragazzini - detti anche strilloni - che vendevano i giornali per la strada e che svolgevano questo lavoro perché poveri o per guadagnarsi qualche soldo dopo la scuola.

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Storia del cappello Newsboy

Come mai i cappelli maschili come il Newsboy sono così diffusi e associati all'immaginario anglosassone e americano? Semplice. Il tutto risale alla regina Elisabetta I che nel 1571 per stimolare il commercio interno della lana obbligò tutti i cittadini maschi di più di sei anni a indossare cappelli di lana prodotti in Inghilterra. Questo obbligo era in vigore fatta eccezione per gli uomini e i ragazzi dell'upper class borghese e per i nobili. Così l'utilizzo di un cappello solido e resistente in lana ebbe grande diffusione tra la classe operaia inglese e irlandese. La legge venne poi abrogata circa 26 anni dalla sua entrata in vigore. Nonostante ciò questa moda introdotta con la forza rimase in vigore e attraversò i secoli, fino ad arrivare in America con le grandi migrazioni dal vecchio continente. Qui venne totalmente assimilato dalla working class americana del 20° secolo.

Caratteristiche del cappello Newsboy

cappello-newsboy

Il Newsboy cap, è un cappello nato in Nord America a fine 1800 e molto in voga anche in Europa. Generalmente il Newsboy ha una corona composta da 6 o 8 spicchi fermati e uniti al centro da un bottone ricoperto dello stesso tessuto del cappello. Morbido e portato afflosciato spesso da una parte, il Newsboy ha una tesa rigida fatta di salpa. Il Newsboy utilizzato dai lavoratori era realizzato con tessuti resistenti, come tele di cotone abbastanza grossolane, ma anche in lana per riparare dal freddo in inverno. In molti lo scambiano per una coppola per la fattura arrotondata e per la tesa, ma - benché siano entrambi cappelli nati più o meno negli stessi anni - il Newsboy si distingue dalla Coppola proprio per la fattura a spicchi e una maggiore morbidezza e ampiezza della corona sulla testa.

I newsboy e la working class

11 uomini a pranzo

Il cappello Newsboy prende appunto il nome da chi lo indossava: i ragazzini che vendevano i giornali per strada. Nonostante ciò questo particolare cappello a spicchi era in voga in generale tra tutti gli uomini a cavallo tra la fine dell'800 e l'inizio del '900. In particolare tra lavoratori, operai portuali e ferroviari e in generale uomini di bassa estrazione sociale. A questo proposito è famosissima la foto "11 uomini a pranzo". In questa immagine gli operai di un cantiere pranzano con i piedi penzoloni a centinaia metri di altezza durante la costruzione di un grattacielo a New York nel 1932. Ecco degli 11 operai della foto iconica, 8 indossavano proprio il newsboy cap. Con tutte queste ispirazioni provenienti dal mondo del workwear, non abbiamo resistito alla tentazione e abbiamo voluto creare anche noi di Rifò la nostra versione del cappello newsboy. Per questo lo abbiamo realizzato proprio con una tela in denim, la stessa utilizzata per la giacca Avanguardista, anche lei ispirata al workwear. Così è nato il cappello unisex Newsboy Alex in jeans rigenerato, scoprilo nel nostro shop online.

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